Carlo Alberti Pratesi, ìa Repubblica - Affari&Finanza 22/09/1997, 22 settembre 1997
Lavorare Positivo. Nella filiale italiana del gruppo farmaceutico danese Novo Nordisk, è stato realizzato un punto di ristoro aziendale dove è possibile prendersi gratuitamente caffè e brioches
Lavorare Positivo. Nella filiale italiana del gruppo farmaceutico danese Novo Nordisk, è stato realizzato un punto di ristoro aziendale dove è possibile prendersi gratuitamente caffè e brioches. (costo: 12 milioni l’anno per i 30 lavoratori). Nella lista degli obiettivi strategici della società c’è infatti il raggiungimento del benessere lavorativo per i propri dipendenti, cui dovrebbe seguire un incremento dei risultati aziendali. La «voglia di benessere» si fa strada anche tra il settore pubblico. Qui la strategia consiste nella responsabilizzazione e nel coinvolgimento. Il libro Lavorare positivo (Il sole 24 Ore Libri, 1997), scritto da Riccardo e Maria Ludovica Vardelli, riporta un sondaggio svolto in Europa dall’Associazione dei direttori del personale: su un campione rappresentativo di 5143 individui, emerge che 59 italiani su 100 sono soddisfatti della loro situazione professionale, e che quindi più del 40% vive il lavoro negativamente. Tra questi ultimi c’è poi un 8% che lo detesta con tutto il cuore. Dal rapporto ISPO sul «benessere sul lavoro» è inoltre emerso che i giovani impiegati tendono ad essere i più soddisfatti e con forti aspettative per il futuro, mentre gli over-quaranta sono spesso portati al pessimismo, e ciò sembra rappresentare uno dei principali ostacoli nella loro carriera. Secondo i coniugi Varvelli, i manager e gli imprenditori che interpretano meglio il concetto di «lavorare positivo» sarebbero Michele Ferrero, Vittorio Merloni, gli eredi di Pietro Barilla, Carletto Giugiaro, Franco Bosisio (Superga) e, soprattutto, Paolo Cantarella (Fiat).