Antonio Pollio Salimbeni, ìlíUnitî, 19/9/97, 1 giugno 1998
All’interno del Fondo Monetario Internazionale gli Stati Uniti hanno il 18,4% dei voti, Germania e Giappone il 5,7%, Francia e Gran Bretagna il 5,1%, l’Arabia Saudita il 3,6%, l’Italia il 3,2%, il Canada il 3%
All’interno del Fondo Monetario Internazionale gli Stati Uniti hanno il 18,4% dei voti, Germania e Giappone il 5,7%, Francia e Gran Bretagna il 5,1%, l’Arabia Saudita il 3,6%, l’Italia il 3,2%, il Canada il 3%. La quota dovrebbe riflettere un complicato calcolo che si basa su diversi fattori, dal Pil alle riserve monetarie, ma in realtà non è così. Usa e Gran Bretagna hanno più voti di quelli che meriterebbero. L’Italia, che come la Gran Bretagna produce il 3% della ricchezza mondiale, ha invece meno voti di quelli che le spetterebbero. I vertici dell’Fmi stanno discutendo un riequilibrio delle quote ma la posizione degli Stati Uniti è piuttosto rigida.