ཿCorriere della Sera del 15/9/97, 1 giugno 1998
Mameli. «Fratelli d’Italia,/ l’Italia s’è desta,/ dell’elmo di scipio,/ s’è cinta la testa,/ dov’è la Vittoria?/ Le porga la chioma,/ ché schiava di Roma/ Iddio la creò
Mameli. «Fratelli d’Italia,/ l’Italia s’è desta,/ dell’elmo di scipio,/ s’è cinta la testa,/ dov’è la Vittoria?/ Le porga la chioma,/ ché schiava di Roma/ Iddio la creò. Stringiamoci a Coorte,/ siam pronti alla morte:/ Italia chiamò. Noi siamo da secoli/ calpesti e derisi,/ perché non siam popolo,/ perché siam divisi:/ raccolgàci un’unica/ bandiera, una speme;/ di fonderci insieme/ già l’ora suonò. Stringiamoci ecc. (ritornello). Uniamoci, amiamoci:/ l’unione e l’amore/ rivelano ai popoli/ le vie del Signore./ Giuriamo far libero/ il suolo natio:/ uniti per Dio,/ chi vincer ci può? Stringiamoci ecc. (ritornello). Son giunchi che piegano/ le spade vendute;/ già l’Aquila d’Austria/ le penne ha perdute:/ il sangue d’Italia/ e il sangue polacco/ bevé col Cosacco;/ ma il cor le bruciò. Stringiamoci ecc. (ritornello). (da una lettera di Andrea Del Ponte, Genova, al ”Corriere della Sera”).