ཿCorriere della Sera, 9/9/97, 9 settembre 1997
Burroughs. «Mi rivedo in un sogno che ero giovane, con tutta la vita davanti, nel 1890, piccola città, piena di gente per bene
Burroughs. «Mi rivedo in un sogno che ero giovane, con tutta la vita davanti, nel 1890, piccola città, piena di gente per bene. Gente per bene e ignorante. Non avevo fretta. Qualche dollaro d’argento tintinnante nei jeans. All’epoca in cui un dollaro pagava un banchetto a base di luccio, gallo cedrone, capriolo e una fetta di carne vera (non di una specie estinta o in pericolo). Innaffiato con il miglior cru francese, oh sì, e, naturalmente, il miglior caviale Beluga, e vodka ghiacciata per cominciare. O poteva pagare un bel piccolo culo. Non importa di che misura, sesso o colore» (William Burroughs).