Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  settembre 09 Martedì calendario

Italia. «Visto e considerato che gli Italiani non riescono a mettersi d’accordo [...] l’Italia sarà come segue divisa: I) Il Piemonte sarà affittato alla Francia [

Italia. «Visto e considerato che gli Italiani non riescono a mettersi d’accordo [...] l’Italia sarà come segue divisa: I) Il Piemonte sarà affittato alla Francia [...] II) Il porto di Genova, la costa ligure e la Corsica funzioneranno come una federazione mediterranea sotto la protezione della Spagna [...]. III) La Lombardia sarà accettata come un cantone sotto la sorveglianza della Svizzera [...]. IV) Il Veneto formerà una provincia del rinnovato impero ustro-ungarico [...]. V) La Romagna e l’Emilia, per la loro devozione al Comunismo [...], saranno riunite alla Jugoslavia [...]. VI) La Toscana verrà annessa alla Catalogna e ai paesi baschi in una federazione modello degli anarchici [...]. VII) Le Marche, il Lazio e l’Abruzzo torneranno ad essere sotto l’augusta sopreavvisione di sua Santità il Papa [...]. VIII) L’antico Regno di Napoli sarà restituito a un membro della reale casa dei Borboni [...]. IX) La Sicilia sarà separata dal regno di Napoli e affidata al signor Gheddafi in una unione personale con la Libia [...]. X) La repubblica di San Marino sarà mantenuta nelle sue libertà, però con uno sbocco al mare Adriatico al fine di non dipendere dal governo della penisola, dai Sanmarinesi considerato come pericolo permanente. Queste sono le proposte che ci appaiono più convenienti per il futuro benessere degli Italiani» (Da Giuseppe Prezzolini agli italiani, 1975. Tratto da Modeste proposte, Vanni Scheiwiller).