ཿCorriere della Sera 26/08/1998, 26 agosto 1998
Don Zega nella rubrica dei lettori di Famiglia Cristiana risponde a un ragazzo di 28 anni che si interroga sui rapporti prematrimoniali: «Lungi da me l’idea di sottomisurare il valore umano e morale della verginità, ma l’integrità fisica non può essere il primo se non l’unico criterio di giudizio per valutare un’aspirante al matrimonio[
Don Zega nella rubrica dei lettori di Famiglia Cristiana risponde a un ragazzo di 28 anni che si interroga sui rapporti prematrimoniali: «Lungi da me l’idea di sottomisurare il valore umano e morale della verginità, ma l’integrità fisica non può essere il primo se non l’unico criterio di giudizio per valutare un’aspirante al matrimonio[...] più che la castità del corpo è meglio privilegiare virtù solide e vigorose come la castità del cuore e della mente». La conduttrice Enrica Bonaccorti in merito alla risposta di Don Zega commenta: «Da credente ho sempre sofferto per alcuni dettami della Chiesa incompatibili con la realtà in cui viviamo. Spero che questo sia il primo passo, un vento nuovo che porti ad altri cambiamenti». Mentre la scrittrice Barbara Alberti esprime il suo disappunto: «A questo punto avrei preferito una Chiesa conservatrice, perché questa mobilità nei confronti dei valori moderni non mi piace. Vorrei un Dio intransigente».