Andrea di Robilant, ཿLa Stampa, 2/9/97, Alessandra Farkas, ཿCorriere della Sera, 2/9/97, 2 settembre 1997
Bounty Killer. David Brackney, 45 anni, e Michael Sanders, 40 anni, cacciatori di taglie part-time di New York, saputo di un detenuto in libertà provvisoria che non si era presentato in tribunale e della taglia messa sulla sua testa da un prestasoldi, convocarono cinque colleghi
Bounty Killer. David Brackney, 45 anni, e Michael Sanders, 40 anni, cacciatori di taglie part-time di New York, saputo di un detenuto in libertà provvisoria che non si era presentato in tribunale e della taglia messa sulla sua testa da un prestasoldi, convocarono cinque colleghi. Ricevuta una soffiata sul luogo nel quale si nascondeva il ricercato, indossarono passamontagna neri e giubbotti antiproiettili, si armarono di pistole e fucili a ripetizione e circondarono la casa. Alle quattro di mattina decisero per l’irruzione, svegliarono la proprietaria dell’abitazione Luisa Sharrah, la stordirono con un colpo di torcia sulla nuca e le puntarono contro il fucile minacciando le due figliolette che dormivano nel suo stesso letto. Chris Foote, 23 anni, che dormiva con la fidanzata Spring Wright, 21 anni, nell’altra camera da letto, pensò si trattasse di un caso di violenza carnale, impugnò la sua calibro nove e fece fuoco sugli assalitori. Brackney e Sanders furono feriti alle braccia ma, protetti dai giubbotti antiproiettili e dai cinque compari, risposero al fuoco stendendo prima Foote e poi la Wright che si dimenava sul letto in preda al panico. Calato il silenzio, uno dei cacciatori di taglie si tolse il passamontagna, frugò nei cassetti e, trovata la patente di Foote, scoprì che non si trattava del ricercato ma di uno che gli somigliava molto. Brackney e Sanders furono poi arrestati all’ospedale, dove erano andati a farsi medicare. Gli altri cinque bounty killer si dettero invece alla fuga.