Claudine Brcourt-Villars, "Gli amanti di Venezia", Edizioni dell’Altana, 1 giugno 1998
Prima di recarsi a Venezia, D’Annunzio vive a Mammarella, in Francavilla a Mare, "dibattendosi in una debilitante crisi sentimentale" con una principessa siciliana, Maria Gravina Cruyllas di Ramacca, che lui aveva strappato nel 1892 al conte napoletano Fernando Anguissola di San Damiano
Prima di recarsi a Venezia, D’Annunzio vive a Mammarella, in Francavilla a Mare, "dibattendosi in una debilitante crisi sentimentale" con una principessa siciliana, Maria Gravina Cruyllas di Ramacca, che lui aveva strappato nel 1892 al conte napoletano Fernando Anguissola di San Damiano. Per lui la donna aveva abbandonato anche 4 figli. Il poeta e la sua amante furono condannati per adulterio a 5 mesi di prigione, annullati da una provvidenziale amnistia. Dalla loro unione nacque Renata, mai riconosciuta ma molto amata dal poeta che la chiamava Cicciuzza o Sirenetta.