Claudine Brcourt-Villars, "Gli amanti di Venezia", Edizioni dell’Altana, 1 giugno 1998
Durante una crociera in Grecia a bordo del Fantasia (salpò da Gallipoli il 29 luglio 1895), D’Annunzio si attira le critiche del suo traduttore: "dedica un’attenzione spropositata alla cura del suo corpo"
Durante una crociera in Grecia a bordo del Fantasia (salpò da Gallipoli il 29 luglio 1895), D’Annunzio si attira le critiche del suo traduttore: "dedica un’attenzione spropositata alla cura del suo corpo". La mattina lo si vede sul ponte insaponarsi nudo, interminabilmente, e farsi gettare a gara dei secchi d’acqua dai marinai. Il pomeriggio, sempre nudo, passa il tempo ad abbronzarsi al sole e si abbandona a lunghe sieste.