Claudine Brcourt-Villars, "Gli amanti di Venezia", Edizioni dell’Altana, 1 giugno 1998
A Pisa D’Annunzio e la Duse suggellarono il loro "Patto d’alleanza" con il quale promisero di dar vita al teatro del loro sogno, lui come autore lei come interprete
A Pisa D’Annunzio e la Duse suggellarono il loro "Patto d’alleanza" con il quale promisero di dar vita al teatro del loro sogno, lui come autore lei come interprete. Questo nuovo teatro doveva sorgere all’aperto, nei pressi del lago di Albano, vicino Roma. Il primo lavoro avrebbe dovuto essere "La città morta". Invece il poeta tradì la Duse offrendo la prima del lavoro, terminato l’11 novembre 1896, alla rivale Sarah Bernhardt. Per la Duse era "riservata" la rappresentazione in Italia. La cosa causò una rottura tra i due amanti.