ཿGrazia 24/07/1998, 24 luglio 1998
3,2 miliardi di dollari (6 miliardi di lire) è il risarcimento che sarà pagato dalla Dow Corning Corporation a 400 americane che dopo essersi sottoposte a un trattamento chirurgico al seno a base di silicone, hanno subito lesioni immunologiche e in alcuni casi tumori alle mammelle
3,2 miliardi di dollari (6 miliardi di lire) è il risarcimento che sarà pagato dalla Dow Corning Corporation a 400 americane che dopo essersi sottoposte a un trattamento chirurgico al seno a base di silicone, hanno subito lesioni immunologiche e in alcuni casi tumori alle mammelle. La Food and Drug Adminion ha smentito che esistano prove certe circa la cancerogenità del silicone. In Italia il silicone viene utilizzato nel 99,5% dei casi di plastiche chirurgiche, Maurizio Marchetti, famoso chirurgo plastico milanese, ha dichiarato:« Vietato suscitare allarmismo ingiustificato: Il silicone iniettato nelle protesi mammarie non è nocivo e non aumenta il rischio di ammalarsi di cancro. Nonostante si cerchi di sostuituirlo con sostanze alternative come le soluzioni saline o quelle biocompatibili[...] i risultati estetici delle altre protesi sono pessimi e a distanza di tempo le sacche contenitive si sgonfiano. Quanto all’effetto capsula (contrazioni dolorose che spesso vengono provate da chi ha una protesi) vi si può ovviare con dei massaggi ad hoc».