Siegmund Ginzberg, ìlíUnitî 27/08/1998, 27 agosto 1998
Fallimenti. Niccolò Machiavelli e Leonardo da Vinci collaborarono, il primo come committente per conto di Firenze, il secondo come ideatore, al progetto di deviare il corso dell’Arno per togliere l’acqua ai pisani da anni in guerra con Firenze
Fallimenti. Niccolò Machiavelli e Leonardo da Vinci collaborarono, il primo come committente per conto di Firenze, il secondo come ideatore, al progetto di deviare il corso dell’Arno per togliere l’acqua ai pisani da anni in guerra con Firenze. L’impresa prevedeva lo scavo di due canali paralleli che avrebbero dovuto collegare il basso Arno allo stagno di Livorno, ma la realizzazione fu affidata al Colombino, un ingegnere che aveva promesso ai governanti di Firenze di impiegare la metà degli uomini di cui avrebbe avuto bisogno Leonardo. I lavori iniziarono il 20 agosto 1504 ed ebbero esiti catastrofici: i canali, troppo poco profondi, col fondo più alto del corso originario dell’Arno, e troppo stretti, furono allagati alla prima piena del fiume, che distrusse gli argini. Quando l’Arno si ritirò, le acque tornarono indietro, allagando a monte, cioè danneggiando i fiorentini assedianti più dei pisani assediati. Negli stessi anni, Machiavelli commissionò a Leonardo un’altra opera finita male, l’affresco della Battaglia di Anghiari, i cui colori si sciolsero poco dopo essere stati fissati sul muro (l’artista aveva voluto usare una tecnica ad encausto di sua invenzione).