Giampaolo Cadalanu, ཿla Repubblica, 27/8/97, 27 agosto 1997
Cina. Modo in cui i cinesi eseguono le condanne a morte: il prigioniero viene fatto scendere dal camion, gli viene letta la sentenza, lo si fa inginocchiare davanti alla fossa nella quale verrà seppellito con le spalle ai soldati
Cina. Modo in cui i cinesi eseguono le condanne a morte: il prigioniero viene fatto scendere dal camion, gli viene letta la sentenza, lo si fa inginocchiare davanti alla fossa nella quale verrà seppellito con le spalle ai soldati. Infine i militari si avvicinano al condannato, gli appoggiano le canne dei fucili sulle tempie e lo giustiziano. Tra le 4.367 vittime del ’96 un Chen Guangru che si manteneva rubacchiando cavo elettrico, un Zhang Xizhong che aveva rubato 14 vacche, un Yuan Jinhai che aveva rubato sei motocicli, un Hou Zhijang condotto a morte per aver rubato penne a sfera e racchetteda badminton. I 477 condannati a morte per possesso di droga furono eliminati tutti il 26 giugno, nella ”Giornata contro la droga”. Il caso dei nove minorenni già condannati a morte che verranno soppressi solo dopo aver raggiunto la maggiore età.