Davide Parozzi, Gherardo Milanesi, ཿAvvenire, 24/8/97, 24 agosto 1997
Narcotraffico. Mesi fa i poliziotti di Miami, insospettiti da un carico di 312 boa lunghi due metri, tutti muniti di strane gobbe, scoprirono che nei loro corpi erano stati inseriti preservativi pieni di cocaina per un totale di 40 chili
Narcotraffico. Mesi fa i poliziotti di Miami, insospettiti da un carico di 312 boa lunghi due metri, tutti muniti di strane gobbe, scoprirono che nei loro corpi erano stati inseriti preservativi pieni di cocaina per un totale di 40 chili. Succede spesso che la droga venga nascosta nelle pellicce degli orsi polari o stipata nel cranio delle tigri. A Leticia, cittadina amazzonica tra Brasile, Colombia e Perù venivano addirittura usati tigrillos vivi. Gli uomini di Evaristo Porras, boss locale, li catturavano e li anestetizzavano. Poi, dopo aver loro aperto la pancia, gli sistemavano dentro tre o quattro chili di coca in sacchetti di plastica. Ricucito il felino, lo spedivano al destinatario. Perciò che riguarda gli ”ingoiatori” umani, secondo il Dipartimento amministrativo di sicurezza colombiano ogni tre corrieri arrestati all’estero con la pancia piena di droga ce ne sono sette che l’hanno fatta franca. Tra gli altri trucchi: l’eroina nascosta nelle pizze di film, o mimetizzata nei cavi elettrici che, una volta giunti a destinazione, vengono fusi per separare la droga dal rame; la valigia di cocaina, solidificata come fosse plastica. Il caso di un trafficante turco che, individuato dagli agenti della squadra mobile, li fece girare a vuoto fin quando un poliziotto non si accorse che, pur avendo dei piedi normali, calzava un paio di scarpe numero 48.