The Economistî, 23/8/97, 23 agosto 1997
Mc Donald’s. Gli hamburgers arrivarono in America con gli emigranti tedeschi di Amburgo (da cui il nome) agli inizi dell’800 sotto forma di piatto di carne cruda tritata con cipolle
Mc Donald’s. Gli hamburgers arrivarono in America con gli emigranti tedeschi di Amburgo (da cui il nome) agli inizi dell’800 sotto forma di piatto di carne cruda tritata con cipolle. Ricordo delle invasioni barbariche dei Tartari, la stessa ricetta in Francia diventò la più raffinatatartare . Le modifiche avvenute in America consisterono nella cottura e nell’uso di piazzare la carne fra due fette di pane, il panino al latte arrivò solo nel 1920. Nel 1948 Richard e Maurice McDonald aprirono il primo ristorante di hamburger ”veloci”: il cibo preparato in anticipo ed impacchettato veniva mantenuto caldo da lampade agli infrarossi (così come accade oggi). Già dagli anni ’20 esistevano altre catene di vendita di hamburger, come la White Castle e la concorrente White Tower , il bianco nel nome serviva a richiamare l’attenzione sull’igiene dei locali e delle cucine. La principale innovazione introdotta dai McDonald consisté però nella velocità essendo il cibo già pronto mentre nelle altre catene il panino veniva preparato davanti al cliente. Altra caratteristica dei locali dei fratelli McDonald è la semplicità, i camerieri hanno cappelli di carta, gli ambienti sono informali, vige il totale rifiuto del lusso e dell’esclusività. In breve tempo dalla California i locali dei fratelli McDonald si diffusero in tutti gli Stati Uniti, seguendo negli anni ’50 lo sviluppo delle autostrade americane e caratterizzandosi come ”cibo veloce e da automobile”, oggi sono in 103 nazioni, fra gli ultimi aperti quelli di Cipro e di Tahiti. L’americano medio mangia tre hamburger la settimana, per un totale di circa 40 miliardi di pezzi l’anno. Nel mondo ogni anno la catena serve più di 70 miliardi di hamburgers che messi in fila sono abbastanza per raggiungere la luna e tornare indietro 17 volte. L’influenza dei McDonald’s nei paesi in cui aprono è grande: nel 1971 aprì il primo ristorante di Tokyo e il direttore disse «Se mangeremo hamburger e patate per mille anni, diventeremo più alti, la nostra pelle più bianca ed avremo i capelli biondi», per ora la catena americana è il più grande gruppo di ristorazione del paese