Marco Accossato, ìLa Stampaî 31/8/98, 1 settembre 1998
A Torino un taxista ha causato un aborto rifiutandosi di portare in ospedale Monah Aemr, un’egiziana di 28 anni con le doglie, perché non voleva che gli sporcasse l’auto con le perdite di sangue (il bambino si sarebbe chiamato Akram, ”il più generoso”)
A Torino un taxista ha causato un aborto rifiutandosi di portare in ospedale Monah Aemr, un’egiziana di 28 anni con le doglie, perché non voleva che gli sporcasse l’auto con le perdite di sangue (il bambino si sarebbe chiamato Akram, ”il più generoso”). Alcuni autisti fermi alla stazione di Porta Nuova denunciano l’assenza di leggi sul comportamento da tenere in casi di emergenza e raccontano di un collega che aveva caricato un ragazzo investito, morto durante il tragitto: sospettato di averlo investito lui, gli fu sequestrata l’auto.