Isabella Bossi Fedrigotti, ཿCorriere della Sera, 23/8/97, 23 agosto 1997
Giacomo Casanova ormai vecchio, bibliotecario nel castello di Dux in Boemia, riceveva le lettere della più che quarantenne aristocratica tedesca Elisa von der Recke
Giacomo Casanova ormai vecchio, bibliotecario nel castello di Dux in Boemia, riceveva le lettere della più che quarantenne aristocratica tedesca Elisa von der Recke. In queste si legge del rapporto platonico fra l’anziano seduttore e la sfiorita nobildonna, che ne ascoltava le lamentele per lo stato di salute più che precario e lo scarso e scadente vitto fornito dal castello. Triste per esser costretto a lavorare anche in età avanzata e nonostante ciò povero, si rallegrava più che dei senescenti sospiri della nobildonna del brodo, del vino di Madera e della zuppa di gamberi che la soccorrevole amica faceva recapitare all’anziano seduttore.