1 giugno 1998
Lettera alla Aspesi «Ho 23 anni e sono uno studente fuori sde di scienze politiche. La mia storia comincia qualche mese fa, quando ho cambiato csa
Lettera alla Aspesi «Ho 23 anni e sono uno studente fuori sde di scienze politiche. La mia storia comincia qualche mese fa, quando ho cambiato csa. Lei, 38 anni, single, splendida donna mediterranea, alta, professionista dalla carriera ben avviata. Ci siamo conosciuti in ascensore, poi una sera lei era sola, io ero solo, abbiamo deciso di divertirci nel modo più sano. Ne è nata una relazione occasionale nella quale, pur abitando uno di fronte all’altra, ci si ”incontra” di tanto in tanto. Un giorno per caso abbiamo soperto una passione comune, le arti marziali. E così un po’ per gioco, un po’ per sfida, ci siamo dati appuntamento in palestra. Lì, soggiogato dai suoi agili calci in faccia, e dalle sue abili mosse che mi inchiodavano inesorabilmente al tappeto, mi sono prima incredibilmente eccitato, poi, a casa, mi sono sentito profondamente umiliato. Adesso sono confuso, da una parte vorrei scappare e rifugiarmi tra le braccia di qualche sciocca, debole e squattrinata studentessa, dall’altra non riesco a fare a meno di questa donna che è più importante, più ricca, più colta, più intelligente, addirittura più forte di me, eppure così incredibilmente femmina. La mia stupida reazione frutto di un antiquato modo di pensare o il naturale imbarazzo davanti a una così radicale inversione dei ruoli in cui lei è ”l’uomo” e io ”la donna”?» Marco - Roma]