1 giugno 1998
Gatti. Da una ricerca sulla dieta dei gatti domestici emerge che neanche in casa gli animali perdono l’istinto di caccia
Gatti. Da una ricerca sulla dieta dei gatti domestici emerge che neanche in casa gli animali perdono l’istinto di caccia. Le loro prede, durante le scorribande esterne, sono soprattutto piccoli mammiferi come topi, arvicole e toporagni che costituiscono il 64 per cento del totale. D’inverno, quando i piccoli mammiferi sono in ibernazione, i mici ripiegano sugli uccelli. Occasionalmente possono mangiare anche pipistrelli, donnole, rane e farfalle. Solo in Gran Bretagna i gatti domestici, per quanto ben nutriti dai loro padroni, uccidono almeno venti milioni di uccelli l’anno. I cacciatori più accaniti sono i gatti giovani. Altra curiosità relativa alla resistenza alle cadute: le probabilità di sopravvivenza dei felini che precipitano dalle case aumentano con l’altezza: muore solo il 5 per cento dei gatti che cadono dal settimo al trentaduesimo piano di un grattacielo. Per contro muore il 10 per cento di quelli che cadono dal secondo al sesto piano.