Franco Pantarelli, La Stampa, 19/08/1997, 19 agosto 1997
Ha assunto proporzioni preoccupanti l’abitudine degli invitati ai pranzi ufficiali della Casa Bianca di portar via, come ricordo, stoviglie e posate con il marchio ”White House”
Ha assunto proporzioni preoccupanti l’abitudine degli invitati ai pranzi ufficiali della Casa Bianca di portar via, come ricordo, stoviglie e posate con il marchio ”White House”. Il fenomeno è talmente diffuso che rappresenta un danno economico per l’amministrazione che è corsa ai ripari. I tovaglioli in stoffa sono stati sostituiti con altri più economici di carta, le posate vengono contate dopo ogni portata ed è stata istituita la figura del ”cameriere dallo sguardo indagatore”: nel caso in cui dopo il conteggio manchino posate, questi torna in sala e scruta con aria interrogativa i commensali. Spesso le posate riappaiono ”miracolosamente”, altre volte vengono spedite dopo qualche tempo con una breve nota (anonima) di scuse. Il fenomeno non è recente: durante la veglia funebre per l’assassinio di Abramo Lincoln, i visitatori affranti saccheggiarono la Casa Bianca, portando via lampade, vasi, pezzi di tende e addirittura i paramenti funebri posti sugli infissi.