1 giugno 1998
Daniela Poggi confessa che «se penso al posto dove più di ogni altro luogo mi sento pervadere dalla passione e dalla voglia di lasciarmi andare a una trasgressione erotica questo è l’acqua di mare»
Daniela Poggi confessa che «se penso al posto dove più di ogni altro luogo mi sento pervadere dalla passione e dalla voglia di lasciarmi andare a una trasgressione erotica questo è l’acqua di mare». Trova infatti che in mare i corpi si liberino, il contatto sia più dolce e i gesti più naturali. «Certo, in mare non si può raggiungere la pienezza dell’atto, soprattutto quando l’acqua è alta e non si tocca con i piedi».