Corrado Giustiniani, ཿIl Messaggero, 21/8/97, 1 giugno 1998
Usura. Solo un italiano ogni cinquemila caduti in mano ai ”cravattari”, ha chiesto di accedere al ”Fondo di solidarietà» previsto dalla legge anti-usura
Usura. Solo un italiano ogni cinquemila caduti in mano ai ”cravattari”, ha chiesto di accedere al ”Fondo di solidarietà» previsto dalla legge anti-usura. Le persone denunciate per usura sono scese da 3.955 nel ’94 a 3.295 nel ’95 e a 2.361 l’anno scorso. Gli arresti sono scesi da 1.260 a 492. Secondo la banca d’Italia l’usura colpisce in Italia 350 mila famiglie più 150 mila commercianti. Gli usurai, secondo le stime 40-50 mila, avrebbero un giro d’affari che oscilla dai 7 mila miliardi stimati dalla Banca d’Italia ai 46 mila stimati dalla Confesercenti ai 100 mila miliardi stimati dall’Associazione nazionale protestati. Quinto Mariani, fondatore-presidente dell’associazione, fa al governo due proposte che, giura, potrebbero far risparmiare allo Stato 11.500 mila miliardi. La prima è il condono generalizzato e l’immediata riabilitazione per tutti i protestati che abbiano sanato i loro debiti e siano privi di procedimenti penali. Oggi restano cinque anni nei terminali dell’Infocamere e nessuno dà loro credito. Il 60 per cento degli 8-9 milioni di protestati può puntare alla riabilitazione in cambio di una penale da 500 mila lire a un milione. Per lo Stato sarebbero 1.500 miliardi. La seconda proposta consiste nella legalizzazione dell’usura. Il 22 aprile Mariani ha inviato la proposta «postacelere» a Prodi. Tutti i cittadini che abbiano almeno 100 milioni di contanti dovrebbero poter vendere soldi ad altri cittadini, pagando una tassa del 10% su ogni operazione. Se il giro dei soldi in nero è di 100 mila miliardi, eccone 10 mila all’anno per lo Stato.