Andrea Resti, ཿMF, 19/8/97, 19 agosto 1997
Euro. Gli economisti del Comit hanno stimato che se l’Italia entrasse da subito nell’Uem impegnandosi a perseguire livelli virtuosi del rapporto deficit/pil (1,5% nel lungo periodo) riceverebbe in cambio i benefici dell’appartenenza alla nuova area monetaria (costo del debito pari al 4% in termini reali)
Euro. Gli economisti del Comit hanno stimato che se l’Italia entrasse da subito nell’Uem impegnandosi a perseguire livelli virtuosi del rapporto deficit/pil (1,5% nel lungo periodo) riceverebbe in cambio i benefici dell’appartenenza alla nuova area monetaria (costo del debito pari al 4% in termini reali). La minore spesa per interesse consentirebbe avanzi primari, e cioè tasse più basse. Il minor rapporto deficit/pil porterebbe a una riduzione dello stock di debito, in dieci anni, dal 120 al 95%.