Giampiero Martinotti, ཿla Repubblica, 19/8/97, 19 agosto 1997
Perrier. Il caso della Perrier, regina delle acque minerali anni fa al centro di una dura battaglia tra Agnelli e la Nestlé (vinta da quest’ultima), ora in grave crisi
Perrier. Il caso della Perrier, regina delle acque minerali anni fa al centro di una dura battaglia tra Agnelli e la Nestlé (vinta da quest’ultima), ora in grave crisi. Lo stabilimento di Vergèze nel Gard, che può produrre due miliardi di bottiglie l’anno, e che nel ’90 ne produceva ancora un miliardo e 200 milioni, è ora impegnato per poco più di un quarto della sua capacità produttiva (circa 600 milioni di bottiglie). Di conseguenza i dipendenti sono stati dimezzati. L’acqua Perrier, la cui sorgente era già conosciuta ai tempi dei romani e fu utilizzata nell’ottocento per le cure termali, ebbe un grandissimo successo negli anni cinquanta. Negli anni ottanta la consacrazione, con l’acqua francese che invase i supermercati statunitensi. I guai cominciarono nel ’90 quando per un banale incidente tecnico nelle bottiglie finì del benzolo, con conseguente ritiro dalla circolazione di milioni di bottiglie ed incalcolabile danno d’immagine.