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 1998  agosto 29 Sabato calendario

Nel ’24, dopo l’uccisione del segretario del Psu Giacomo Matteotti per mano di sicari fascisti, la madre e la moglie andarono da Mussolini a chiedere la sua salma: «No ’l savea dove metar le man, el g’avea du oci da mato, el parea deventà un fià balbo (un po’ balbuziente)

Nel ’24, dopo l’uccisione del segretario del Psu Giacomo Matteotti per mano di sicari fascisti, la madre e la moglie andarono da Mussolini a chiedere la sua salma: «No ’l savea dove metar le man, el g’avea du oci da mato, el parea deventà un fià balbo (un po’ balbuziente). El continuava a dirne ch’el g’avarìa fato de tuto par trovarlo. Ma se capìa no ’l g’era sincero. El disea ch’el g’avea paura che qualchedun entrasse dala porta e lo butasse zo dal balcon, in piassa Venesia. Semo vegnùe via ch’el tremava» (Matteo Matteotti ricorda il racconto della nonna in dialetto polesano a Stefano Lorenzetto).