Matteo Matteotti a Stefano Lorenzetto, ìil Giornaleî 29/8/98, 29 agosto 1998
Eccessi di megalomania di Craxi. «Vi furono altri indizi freudiani di questo carattere. Prenda lo pseudonimo che si scelse: Ghino di Tacco, un grassatore medievale che depredava i viandanti e li obbligava a rendergli omaggio verbale e sostanziale
Eccessi di megalomania di Craxi. «Vi furono altri indizi freudiani di questo carattere. Prenda lo pseudonimo che si scelse: Ghino di Tacco, un grassatore medievale che depredava i viandanti e li obbligava a rendergli omaggio verbale e sostanziale...Craxi si comportò da Ghino di Tacco con la Dc, con il Psdi e anche con il Pci. E poi il giro del mondo in poco più di 90 giorni per conto dell’Onu, roba che neppure Jules Verne, invece di tener d’occhio Mario Chiesa. E la pretesa, d’accordo con Andreotti e Forlani, di occupare a rotazione la presidenza del Consiglio e quella della Repubblica, facendo coincidere le sue smodate ambizioni personali addirittura con l’interesse del Paese».