31 agosto 1998
«Sono indignata dalla chiusura dei manicomi. Perché una persona che ha abitato in un’area ospedaliera non può uscire e trovarsi tra chi uccide sui treni, balordi e in genere paranoici
«Sono indignata dalla chiusura dei manicomi. Perché una persona che ha abitato in un’area ospedaliera non può uscire e trovarsi tra chi uccide sui treni, balordi e in genere paranoici. Il matto sta bene a casa sua, e la sua casa è il manicomio...» (Alda Merini sul ”Mattino” di martedì 12 maggio 1998)