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 1998  agosto 31 Lunedì calendario

A Gottinga, negli anni Settanta, faceva parte del comitato Wolfskehl, preposto all’esame delle soluzioni del Teorema di Fermat, il dottor F

A Gottinga, negli anni Settanta, faceva parte del comitato Wolfskehl, preposto all’esame delle soluzioni del Teorema di Fermat, il dottor F. Schlichting (il premio per chi avesse dimostrato il teorema di Fermat era allora di circa 10.000 marchi). In risposta a una richiesta di Paulo Ribenboim egli descrisse così il lavoro della commissione: «Egregio Signore, non abbiamo tenuto il conto di tutte le ”soluzioni” presentate fino a oggi. Solo nel primo anno (1907-1908) seicentoventuno soluzioni vennero registrate negli archivi dell’Accademia, dove la corrispondenza relativa al problema di Fermat occupa circa tre metri. Nei decenni più recenti abbiamo selezionato il materiale in questo modo: la segreteria dell’Accademia divide i manoscritti in arrivo in due categorie: 1) stupidaggini assolute, che vengono rispedite indietro all’istante; 2) materiale che ha una qualche parvenza di serietà matematica; Questo secondo gruppo viene consegnato al dipartimento di matematica, dove la lettura, la scoperta degli errori e la risposta ai concorrenti vengono demandate a uno degli assistenti scientifici (nelle università tedesche si tratta di studenti laureati che lavorano alla loro tesi di dottorato) e al momento io sono la vittima. Ogni mese bisogna rispondere ad almeno tre o quattro lettere, talune delle quali includono stranezze e curiosità; ad esempio qualcuno invia la prima parte della soluzione e promette la seconda solo dopo il pagamento anticipato da parte nostra di mille marchi; un altro mi ha promesso l’un per cento dei profitti a seguito dei diritti editoriali e radiotelevisivi che avrebbe maturato diventando famoso, se io lo avessi appoggiato adesso; in caso contrario, minacciava di inviare la dimostrazione a un dipartimento di matematica russo per privarci della gioia della scoperta. Di tanto in tanto a Gottinga compare qualcuno che insiste per essere ricevuto e discutere personalmente il problema. Quasi tutte le ”soluzioni” sono di livello molto basso (concepite con la cultura matematica della scuola media superiore e forse dopo aver letto senza comprenderlo bene qualche testo sulla teoria dei numeri), e tuttavia possono risultare assai complicate da capire. Socialmente, i concorrenti sono spesso persone di formazione tecnica, ma con una carriera fallita che cercano il successo dimostrando il teorema di Fermat. Ho consegnato alcuni manoscritti a dei medici che hanno diagnosticato casi gravi di schizofrenia. Una clausola del testamento di Wolfskehl era che l’Accademia dovesse pubblicare ogni anno l’annuncio del premio in molte riviste matematiche. Ma già dopo i primi anni i periodici si rifiutarono di pubblicare l’annuncio, perché venivano subissati di lettere e manoscritti deliranti. Spero che le informazioni che le ho dato siano di suo interesse. Distinti saluti F. Schlichting.