Piero Ottone, ཿla Repubblica, 12/08/1997, 12 agosto 1997
Naviganti Mas. Nel 1962 Gianni Agnelli e Beppe Croce (il nome tutelare dello yachting italiano) andarono negli Stati Uniti, pieni di belle speranze: volevano sondare il terreno per la partecipazione italiana alla Coppa America, che allora era un mito, Agnelli era un buon amico di John Kennedy, e Kennedy poteva dare una mano
Naviganti Mas. Nel 1962 Gianni Agnelli e Beppe Croce (il nome tutelare dello yachting italiano) andarono negli Stati Uniti, pieni di belle speranze: volevano sondare il terreno per la partecipazione italiana alla Coppa America, che allora era un mito, Agnelli era un buon amico di John Kennedy, e Kennedy poteva dare una mano. Era il presidente dopo tutto. Ma i rappresentanti dell’establishment nautico americano, Kennedy o non Kennedy scossero la testa, risposero di no. L’Italia non possedeva adeguate tradizioni marinare, non fu giudicata matura. Un commodoro, per rincarare la dose, disse con benevolenza ad Agnelli, uomo d’affari: «Gli affari si possono fare con chiunque, le regate solo con alcuni».