ཿil Giornale, 11/08/1997, 11 agosto 1997
Nomine. «Il Quirinale ricorre a due escamotage pur di confermare, come richiesto insistentemente dal governo, Alberto Zuliani alla presidenza dell’Istat
Nomine. «Il Quirinale ricorre a due escamotage pur di confermare, come richiesto insistentemente dal governo, Alberto Zuliani alla presidenza dell’Istat. Il primo: non tiene conto che la nomina viene bocciata dal Senato. Il secondo: Oscar Luigi Scalfaro firma il decreto il 7 agosto, ma fa decorrere la nomina dal 30 maggio. L’operazione riesce sul filo della legge. Il capo dello Stato, infatti, modifica il testo del decreto di nomina. Non recita più: ”Visti i pareri delle competenti commissioni parlamentari”, perché avrebbe dovuto tener conto del voto di Palazzo Madama, ma ”acquisiti i pareri...”. In più la decorrenza anticipata al 30 maggio viene giustificata per vidimare una serie di atti, firmati da Zuliani, che esulano dal concetto di «ordinaria amministrazione» al quale il presidente dell’Istat si sarebbe dovuto attenere essendo, dal 13 maggio scorso, in regime di ”prorogatio”.