Enzo D’Errico, ཿCorriere della Sera, 15/05/1997, 15 maggio 1997
Erry. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare le star della canzone napoletana, principali vittime dell’attività di contraffazione di Enrico Frattasio detto Erry, ”il re delle patacche” finito in carcere un paio di settimane fa, provano per lui un sentimento di gratitudine: «Potrà apparire assurdo ma ad Erry io devo dire grazie
Erry. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare le star della canzone napoletana, principali vittime dell’attività di contraffazione di Enrico Frattasio detto Erry, ”il re delle patacche” finito in carcere un paio di settimane fa, provano per lui un sentimento di gratitudine: «Potrà apparire assurdo ma ad Erry io devo dire grazie. Certo, facendo un calcolo approssimativo, su ogni album contraffatto avrà guadagnato centinaia di milioni, ma in cambio ci ha regalato una promozione pubblicitaria che nessuna casa discografica sarebbe riuscita a garantirci. Quello che perdo in diritti sulle vendite dei Cd, lo guadagno in serate. La mia ultima cassetta contraffatta ha venduto circa 600 mila copie, è arrivata perfino in America. E adesso mi chiamano per cantare ai matrimoni, per fare l’ospite d’onore nelle tv private...» (Gigi D’Alessio). «Erry è stato uno dei più grandi distributori dell’industria musicale. a lui che, in parte, devo il mio successo» (Ida Rendano).