Marzio Barbagli, "Immigrazione e criminalit in Italia", il Mulino 1998, 1 settembre 1998
Gli oltre 160mila inglesi che tra il 1788 e il 1868 arrivarono in Australia erano tutti criminali, almeno secondo i loro connazionali della madrepatria
Gli oltre 160mila inglesi che tra il 1788 e il 1868 arrivarono in Australia erano tutti criminali, almeno secondo i loro connazionali della madrepatria. Erano tutti condannati ai lavori forzati. Tra il 1947 e il 1951 l’Australia accolse mezzo milione di immigrati provenienti da Europa e Asia. Studi compiuti in quegli anni stabiliscono che: nel complesso la criminalità degli immigrati è minore di quella degli autoctoni; gli immigrati provenienti da Nuova Zelanda e Canada commettevano più reati di coloro che provenivano di paesi asiatici; gli immigrati di seconda generazione commettevano più reati di quelli di prima generazione, ma comunque meno dei figli degli australiani.