Aleksandr Solgenitsin, ìIl Giornaleî 29/8/98, 2 settembre 1998
«La diminuzione delle nascite in Russia è un fatto eccezonale in tutto il mondo. Nel corso di tutto l’Otttocento e all’inizio del Novecento si contavano sette parti e mezzo in media per donna e le famiglie di 12 e 14 bambini non erano rare
«La diminuzione delle nascite in Russia è un fatto eccezonale in tutto il mondo. Nel corso di tutto l’Otttocento e all’inizio del Novecento si contavano sette parti e mezzo in media per donna e le famiglie di 12 e 14 bambini non erano rare. In una sola generazione la popolazione russa aumentava di una volta e mezzo. Oggigiorno, la maggioranza delle famiglie russe ha un solo figlio e la proporzione dei parti per donna è diminuita da 1,6 a 1,4. Si prevede che dopo il Duemila la parte di russi nella popolazione attiva non raggiunerà il 50%, inoltre sempre più bambini nascono fisicamente e mentalmente menomati. Secondo le statistiche ufficiali, non molto affidabili, su 1000 nascite ci sono 20 nati morti, mentre nei Paesi sviluppati le proporzioni variano tra 8 e 12. E’ soprattutto la popolazione urbana che è colpita nella diminuzione delle nascite, mentre è piuttosto la mortalità che caratterizza la popolazione delle campagne. La speranza di vita per gli uomini è cominciata a diminuire sin dagli anni ’10 come in India, Indonesia e in parte in Africa. La Russia conta 9 milioni di donne in più degli uomini. La mortalità degli uomini è incrementata dal consumo dell’alcol di pessima qualità. E anche dai frequentissimi incidenti sul lavoro nella produzione alla deriva» (Aleksandr Solgenitsin).