Gianni Pintus e Salvatore Scarpino ཿil Giornale, 03/08/1997, 3 agosto 1997
Taiwan ha una flotta di navi molto grandi, che hanno bisogno di porti assai profondi. Venuti a Gioia Tauro, i cinesi hanno scoperto che le acque della Calabria offrono fondali di venti metri e più
Taiwan ha una flotta di navi molto grandi, che hanno bisogno di porti assai profondi. Venuti a Gioia Tauro, i cinesi hanno scoperto che le acque della Calabria offrono fondali di venti metri e più. Dunque quel porto, se fosse completato, permetterebbe di accorciare le rotte attuali che impongono agli armatori taiwanesi di fare lunghissimi giri (Nord Europa, Sud della Francia) alla ricerca di moli adeguati alla stazza dei loro mercantili. Gli uomini d’affari di quel paese si sono detti pronti a spendere centinaia di miliardi per completare le strutture portuali calabresi lasciate a mezzo dallo Stato italiano. Risparmi previsti dai cinesi ad opera completata: un miliardo al giorno.