Gianni Pennacchi, ཿil Giornale, 28/07/1997, 28 luglio 1997
Al ristorante interno all’Europarlamento di Strasburgo possono pranzare non solo i deputati ma anche i commessi, i giornalisti e persino i familiari dei deputati
Al ristorante interno all’Europarlamento di Strasburgo possono pranzare non solo i deputati ma anche i commessi, i giornalisti e persino i familiari dei deputati. E ’molto più ”democratico” del ristorante di Palazzo Madama dove si possono sedere solo i senatori mentre il personale va nel seminterrato. Ogni deputato prende una diaria di 226 ECU (circa 450.000 lire) che non sono poi questa grande cifra tenuto conto che nella città alsaziana la vita costa parecchio. Alcuni hanno addirittura rinunciato all’albergo sistemando un divano letto e una mini doccia nell’ufficio di pochi metri quadri a cui si ha diritto. Un deputato sardo che dormiva sempre in ufficio sbrigava anche altre contingenze quali il bucato, i panni venivano stesi fuori dalla porta e tutto proseguì fino a quando il presidente dell’assemblea Gil Robles intervenne vietando l’esposizione per motivi di sicurezza legati alle norme antincendio. Al contrario di quanto succede al nostro parlamento, dove i lavori incominciano solo in tarda mattinata, a Strasburgo le prime votazioni hanno luogo già alle 9:00 e la firma di presenza per incassare la diaria viene accettata solo prima delle 8:30.