Delfo Utimpergher, ཿIL Giorno, 27/07/1997, 27 luglio 1997
Secondo una docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia il numero della diserzione tra i soldati italiani durante la prima guerra mondiale è il più alto fra tutti gli eserciti impegnati nel conflitto
Secondo una docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia il numero della diserzione tra i soldati italiani durante la prima guerra mondiale è il più alto fra tutti gli eserciti impegnati nel conflitto. Secondo le stime ufficiali fornite dal ministero della difesa i processi contro ufficiali e soldati che portarono alla fucilazione furono 162.563 ma la studiosa contesta queste cifre affermando che i bassi comandi omettevano spesso, per non subire inchieste, di segnalare i passati al nemico. Solo durante il mese di Ottobre del 1917, quello della rotta di Caporetto, i disertori furono 22.000.