ཿla Repubblica, 28/07/1997, 28 luglio 1997
Spiagge. Secondo Mario Casaccia, 007 del Secit, i litorali affittati dal demanio agli stabilimenti balneari fruttano molto meno di quanto potrebbero
Spiagge. Secondo Mario Casaccia, 007 del Secit, i litorali affittati dal demanio agli stabilimenti balneari fruttano molto meno di quanto potrebbero. Un patrimonio stimato due milioni di miliardi di lire, quasi quanto l’intero debito pubblico, ha fruttato nel ’90 appena 59 miliardi. Nel 1988 il canone per uno stabilimento a Capri era di 9 milioni e mezzo, a Porto Santo Stefano quattro milioni, a Fregene 11 milioni. Lo stabilimento del porto turistico di Porto Cervo, fittato nell’88 alla Ciga per 58 milioni l’anno, ha un giro d’affari di 40 miliardi. I comuni pagano invece per i marciapiedi prospicienti la spiaggia o per una rotonda sul mare: il comune di Fiumicino versa 687 mila lire l’anno per uno spartitraffico.