Maria Brunelli, ཿil Giornale, 27/7/97, 27 luglio 1997
Cruciverba. «In una fattoria dell’Oxfordshire vive un certo Victor Orille che ha il vizio d’alzare troppo il gomito e che in una sera di carnevale, mentre rincasa da una festa, ha un grave incidente di macchina nel quale muore sua moglie
Cruciverba. «In una fattoria dell’Oxfordshire vive un certo Victor Orille che ha il vizio d’alzare troppo il gomito e che in una sera di carnevale, mentre rincasa da una festa, ha un grave incidente di macchina nel quale muore sua moglie. Condannato per omicidio colposo a cinque anni di reclusione, disperato per il rimorso, Orille non cerca attenuanti, anzi, chiede di scontare la pena nel modo più duro, nel penitenziario di Città del Capo, in Sudafrica. In cella, osservando la scacchiera di sbarre alle finestre, comincia a tracciare righe orizzontali e verticali su fogli di carta e a inserirvi parole di senso compiuto sia che si leggano da destra a sinistra sia dall’alto al basso. Il carceriere, credendo che la prigionia gli abbia dato alla testa, lo fa visitare dal medico ma quello resta affascinato dalle righe di parole, ne chiede altre, le distribuisce al direttore e agli amici. Alla fine, quando ormai tutti sono contagiati dal nuovo gioco, alla redazione del principale quotidiano della città arriva una busta piena di cruciverba: mittente, il direttore del penitenziario. Prezzo: uno scellino ciascuno. Subito gli altri giornali chiedono di essere riforniti di cruciverba, Victor Orille ne sforna a getto continuo e quando esce dal carcere è ormai milionario».