Sebastiano Messina, la Repubblica, 30/07/1997, 30 luglio 1997
Dopo che i termini erano abbondantemente scaduti, si scoprì che solo il 5% dei contribuenti aveva destinato il 4 per mille delle proprie tasse al finanziamento dei partiti
Dopo che i termini erano abbondantemente scaduti, si scoprì che solo il 5% dei contribuenti aveva destinato il 4 per mille delle proprie tasse al finanziamento dei partiti. Il flop fu subito addebitato a «difficoltà tecniche»: computer capricciosi, moduli introvabili, commercialisti cattivi. Martedì scorso tutti i partiti, tranne Forza Italia e Patto Segni, hanno votato per una proroga fino al 31 dicembre. Marco Taradash dice ai colleghi parlamentari che così facendo offrono «ai cittadini un secondo colpo in canna perché centrino il bersaglio e facciano cadere il pupazzetto nella rete dei partiti. Non è così. Rassegnatevi: potete prorogare i termini fino al 2025, ma la gente questo colpo non lo vuole sparare».