Il Giornoî, 30/7/97, 1 giugno 1998
Il forno crematorio di Boras, cittadina nel sud della Svezia, fornisce calore alle abitazioni dei cittadini
Il forno crematorio di Boras, cittadina nel sud della Svezia, fornisce calore alle abitazioni dei cittadini. La procedura è ecologicamente tollerabile. La cremazione dei cadaveri produce gas nocivi a base di mercurio. Rilasciati nell’atmosfera sarebbero dannosi. Vengono invece convogliati in una camera di combustione e nuovamente bruciati a 900 gradi. Il processo sviluppa un’energia che altrimenti verrebbe dispersa nell’aria. Sotto forma di calore viene convogliata verso la centrale termoelettrica ed usata per produrre acqua calda per il riscaldamento. Il pastore battista Lennart Nilsson ha commentato: «In un freddo giorno di novembre, qualche famiglia si chiederà se è la zia Astrid che sta riscaldando la casa».