Maria Chiara Bonazzi, ìLa Stampaî, 11/7/97, 11 luglio 1997
Clementine e Winson Churchill si sposarono per amore. Il loro fu però un rapporto molto contrastato
Clementine e Winson Churchill si sposarono per amore. Il loro fu però un rapporto molto contrastato. I numerosi litigi andavano dalle questioni economiche alle politiche. Winston abituato ad un notevole tenore di vita sperperava il denaro, soprattutto per la splendida residenza di campagna di Chartwell. Appena sposati Clementine si scontrò con il marito sul voto femminile che lui definiva una questione da ragazzacce, e lo contestò circa i metodi usati dagli inglesi in Irlanda. Li definiva ”roba da unni”. Clementine contestava a Winston il suo strenuo anticomunismo. Raccogliendo fondi per aiutare la popolazione sovietica durante l’assedio tedesco preparò il terreno al marito per l’alleanza con Stalin. ”Non fa altro che parlare dell’Unione Sovietica, dell’armata Rossa e della moglie dell’ambasciatore sovietico, con la quale organizza comizi”, disse il marito all’ambasciatore sovietico. Quando fu annunciata la vittoria, Clementine era a Mosca. Clementine non era Tory, protestò orripilata quando il marito, durante la prima campagna elettorale del dopoguerra, pragonò i Laburisti alla Gestapo.