Paolo Colonnello, ཿLa Stampa, 16/05/1997, 16 maggio 1997
Rosanna Schiaffino, ex signora Falck, rinviata a giudizio perché per impossessarsi della splendida villa di Portofino - vista sul mare, valore stimato 20 miliardi - ha inventato una finta lettera autografa del marito datata 20 febbraio 1982 (il giorno successivo al matrimonio)
Rosanna Schiaffino, ex signora Falck, rinviata a giudizio perché per impossessarsi della splendida villa di Portofino - vista sul mare, valore stimato 20 miliardi - ha inventato una finta lettera autografa del marito datata 20 febbraio 1982 (il giorno successivo al matrimonio). Nella missiva Falk riconosceva alla sposa «per ripagarla della sua grande rinuncia, anche finanziaria... e cioé di smettere la sua brillante carriera di attrice per occuparsi a tempo pieno di me» il 51 per cento di «villa Primula, sita in Portofino (terreni, immobili e arredamento compresi)». I periti hanno però stabilito che la lettera fu scritta a metà del ’96 dalla stessa Schiaffino: la signora utilizzò uno dei tanti fogli sottoscritti in bianco lasciati in giro per casa o in barca dall’ex marito e falsificò la firma ricalcandola. Truffa saltata fuori a causa di una svista: nella copia della lettera depositata per le cause civili sulla proprietà della villa, sotto la firma di Falck compariva anche la scritta «per accettazione, Rosanna Schiaffino». Tale dicitura, nel documento prodotto nel processo per lesioni, spariva misteriosamente. Da qui l’acquisizione dell’originale e la perizia calligrafica.