Sandro Fusina,ìPanoramaî n.8, 27/2/97, 27 febbraio 1997
Giulio Capitolino nella ”Storia Augustea” ci riferisce delle intemperanze sessuali attribuite ad Annia Faustina, moglie di Marco Aurelio imperatore e filosofo, che stoicamente sopportava
Giulio Capitolino nella ”Storia Augustea” ci riferisce delle intemperanze sessuali attribuite ad Annia Faustina, moglie di Marco Aurelio imperatore e filosofo, che stoicamente sopportava. L’imperatrice un giorno vide un gladiatore di particolare bellezza e se ne innamorò. Smentendo la fama di donna dissoluta resistette alla passione. Al punto di ammalarsi. Decise quindi di confidarsi con il comprensivo marito che a sua volta chiese lumi agli indovini caldei. Questi consigliarono l’imperatrice di far uccidere il gladiatore, bagnare con il suo sangue le parti sessuali e giacere con il marito. Annia Faustina eseguì alla lettera. Nascerà da un parto gemellare il crudele e smodato Commodo, generato durante un coito lubrificato dal sangue di un gladiatore e più affine a questi che ad un principe.