Vincenzo Tessandori, ཿLa Stampa, 05/02/1997, 5 febbraio 1997
Pazzo d’amore. Avendo perso la testa per Enkeledw Myftaray, prostituta albanese, l’imprenditore ravennate Roberto Magnani, 39 anni, sposato con due figli, ha lasciato la moglie, chiuso il suo bar e con i 200 milioni ricavati l’ha seguita in Albania
Pazzo d’amore. Avendo perso la testa per Enkeledw Myftaray, prostituta albanese, l’imprenditore ravennate Roberto Magnani, 39 anni, sposato con due figli, ha lasciato la moglie, chiuso il suo bar e con i 200 milioni ricavati l’ha seguita in Albania. Appena messe le mani sul suo denaro la ragazza ha però fatto in modo che lui tornasse in Italia e alla prima telefonata gli ha detto chiaro e tondo che non aveva più intenzione di vederlo promettendogli quindi di farlo ammazzare, in caso di disubbedienza, dai suoi amici. Magnani non si dà per vinto acquista addirittura un mitra, si presenta in Albania, minaccia i genitori della ragazza e quindi viene arrestato. Accanto alla sua cella piomba dopo un po’ anche la ragazza, come presunta mandante dell’assassinio del suo protettore, avvenuto a Cervia nel ’95. L’imprenditore, nonostante tutto ancora pazzo d’amore, la supplica, gridando per ore e graffiando la parete. Lei, implacabile, fa in modo di ferirlo ancora fingendo rumorosi amplessi con i poliziotti di guarda. Lui tenta di impiccarsi in cella, non ci riesce e quindi viene condannato a tre anni per sequestro di persona e porto abusivo d’arma.