Silvia Grilli e Santi Urso, ìEpocaî n. 41 1998, 1 giugno 1998
Nel 1987 il conte Umberto Marzotto comunicò per lettera alla moglie Marta che intendeva separarsi, e più tardi spiegò che «al Carnevale di Venezia le maschere alludono alle mie corna»
Nel 1987 il conte Umberto Marzotto comunicò per lettera alla moglie Marta che intendeva separarsi, e più tardi spiegò che «al Carnevale di Venezia le maschere alludono alle mie corna». Lei non ci voleva credere, il matrimonio era felicemente arrivato al trentanovesimo anniversario sebbene la sua relazione con il pittore Renato Guttuso fosse nota a tutti. Per vendetta, la Marzotto minacciò di ridurlo sul lastrico e passò subito ai fatti: andò in una delle ville di famiglia e si portò via argenterie e servizi da té. Nella causa di divorzio chiese 10 miliardi «non per me, ma per i miei cinque figli».