Francesco Alberoni, "Ti amo", Rizzoli 1996 (su George Sand vedi anche pagina 238, pagina 245, pagina 286)., 1 giugno 1998
George Sand vede il matrimonio come una prevaricazione, un limite, una prigione e lo rifiuta. Stendhal tratta in modo approfondito varie forme d’amore, ma non dedica nessuno spazio al matrimonio d’amore e alla vita coniugale
George Sand vede il matrimonio come una prevaricazione, un limite, una prigione e lo rifiuta. Stendhal tratta in modo approfondito varie forme d’amore, ma non dedica nessuno spazio al matrimonio d’amore e alla vita coniugale. Il matrimonio fondato sull’innamoramento si generalizza in tutte le classi sociali dei paesi occidentali nel corso dell’Ottocento. E si diffonde in tutto il mondo nel XX secolo soprattutto grazie al cinema di Hollywood.