Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  settembre 02 Mercoledì calendario

Matteo Bonelli su ”Mff” spiega che, a differenza di quanto si può pensare, un vestito prêt-à-porter di una famosa griffe costa più di un vestito su misura

Matteo Bonelli su ”Mff” spiega che, a differenza di quanto si può pensare, un vestito prêt-à-porter di una famosa griffe costa più di un vestito su misura. Per essere competiva una casa di moda infatti deve produrre decine di modelli, ognuno in varie taglie e colori e ogni modello, evidentemente, ha un costo e rappresenta un rischio per l’impresa. Luciano Benetton, per limitare rischi e rimanenze, tingeva i capi solo quando aveva il quadro degli ordini: il rischio così si trasferiva al dettagliante. Secondo Bonelli, il metodo della produzione in serie è destinato a scomparire. In futuro, chi vorrà comprare un capo firmato lo andrà a ordinare, praticamente su misura, da un sarto o da una boutique accreditata.