ìIl Giornoî, 20/7/97, 20 luglio 1997
Bartali. Pronto Gino? «Chi é, ancora Feltri?» chi? «Boh, credo che si chiami così, Vittorio Feltri
Bartali. Pronto Gino? «Chi é, ancora Feltri?» chi? «Boh, credo che si chiami così, Vittorio Feltri. Mi ha telefonato prima: ha domandato se volevo candidarmi per il Polo» E lei cosa gli ha risposto? «Gli ho chiesto icché l’è questo Polo». (...) Le piacerebbe diventare senatore? «Si, ma a vita. Ho dato tanta gloria all’Italia, sarebbe un rionoscimento non dico doveroso, ma neanche usurpato. Me lo meriterei di più rispetto a tanti altri che non hanno fatto nulla» Per esempio? «Quello di Torino, Agnelli, ce l’aveva di già la fabbrica. Bella forza, io mi sono fatto tutto da solo. Ho sudato e lottato. Ho vinto parecchio, anche» E lei vuole diventare senatore a vita? «Ancora non dispero. Visto come vanno le cose...» In che senso? «Ho visto che per risparmiare ne inventano di tutti i colori» Per esempio? «Fanno senatore a vita chi ha cent’anni, così muore presto e lo Stato non deve più pagarlo» (intervista di Angelo Giorgetti a Bartali a proposito di una sua eventuale candidatura a Montecchio contro Di Pietro).