Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1998  settembre 06 Domenica calendario

Per alcuni giorni l’hotel romano Hassler è stato occupato da alcuni dei più grossi nomi del cinema arrivati da Los Angeles, New York, Parigi e Londra per festeggiare le nozze fra il produttore Joe Farrel, uno dei dieci uomini più potenti di Hollywood, e l’attrice italiana Jo Champa

Per alcuni giorni l’hotel romano Hassler è stato occupato da alcuni dei più grossi nomi del cinema arrivati da Los Angeles, New York, Parigi e Londra per festeggiare le nozze fra il produttore Joe Farrel, uno dei dieci uomini più potenti di Hollywood, e l’attrice italiana Jo Champa. Per preparare il matrimonio, il sessantatreenne Farrel ha speso mezzo miliardo di lire e quasi un anno di lavoro. Il Vaticano ha concesso per la prima volta dopo 300 anni l’uso della galleria del quattrocentesco Palazzo Lancellotti, trasformata per l’occasione in cappella. Centoventi gli invitati e trenta le guardie del corpo, che vigilavano sul collier di platino, il braccialetto e l’anello (valore complessivo: un miliardo e mezzo) regalati dal produttore alla trentenne neomoglie. Lui indossava un frac disegnato da Tom Ford per Gucci, lei un abito disegnato in esclusiva da John Galliano per Dior.