Silvia Bizio, ìla Repubblicaî 06/09/1998, 6 settembre 1998
Per alcuni giorni l’hotel romano Hassler è stato occupato da alcuni dei più grossi nomi del cinema arrivati da Los Angeles, New York, Parigi e Londra per festeggiare le nozze fra il produttore Joe Farrel, uno dei dieci uomini più potenti di Hollywood, e l’attrice italiana Jo Champa
Per alcuni giorni l’hotel romano Hassler è stato occupato da alcuni dei più grossi nomi del cinema arrivati da Los Angeles, New York, Parigi e Londra per festeggiare le nozze fra il produttore Joe Farrel, uno dei dieci uomini più potenti di Hollywood, e l’attrice italiana Jo Champa. Per preparare il matrimonio, il sessantatreenne Farrel ha speso mezzo miliardo di lire e quasi un anno di lavoro. Il Vaticano ha concesso per la prima volta dopo 300 anni l’uso della galleria del quattrocentesco Palazzo Lancellotti, trasformata per l’occasione in cappella. Centoventi gli invitati e trenta le guardie del corpo, che vigilavano sul collier di platino, il braccialetto e l’anello (valore complessivo: un miliardo e mezzo) regalati dal produttore alla trentenne neomoglie. Lui indossava un frac disegnato da Tom Ford per Gucci, lei un abito disegnato in esclusiva da John Galliano per Dior.