Nello Ajello, ìla Repubblicaî 06/09/1998, 6 settembre 1998
Tomás de Torquemada, nato a Valladolid nel 1420 e morto ad Avila nel 1498. Di madre ebrea convertita, ordinato domenicano nel 1437, fu priore del convento di Santa Cruz in Segovia, poi confessore di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, che nel 1483 lo incaricarono di organizzare l’Inquisizione spagnola, istituita nel 1478 ma fino ad allora inoperante
Tomás de Torquemada, nato a Valladolid nel 1420 e morto ad Avila nel 1498. Di madre ebrea convertita, ordinato domenicano nel 1437, fu priore del convento di Santa Cruz in Segovia, poi confessore di Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia, che nel 1483 lo incaricarono di organizzare l’Inquisizione spagnola, istituita nel 1478 ma fino ad allora inoperante. Nominato nello stesso anno Inquisitore Generale di León, Castiglia, Aragona, Catalogna e Valencia da due bolle papali, redasse un codice istruttorio, la Compilación de Las Istruciones de la Santa Inquisición, e incominciò a cacciare dalla Spagna gli ebrei (200.000 gli espulsi nel 1492). Dopo la caduta di Granada, nel 1492, perseguitò i ”moriscos”, ex musulmani costretti a convertirsi (’conversos” si chiamavano gli ebrei che avevano subito la stessa sorte). Estese la giurisdizione del Tribunale anche ai domini americani ed europei, escluse Milano e Napoli